acido MURIATICO & affini (office)

Ecco a voi il mio diario di bordo ! Fate attenzione !!! In questo blog ogni sostanza è estremamente pericolosa! maneggiatela con cura e BUONA navigazione ;-)
lunedì, 27 agosto 2007

CRONACHE MURIATICHE

Stamani, l'esimio prof. Pestalozzo, dirigente scolastico dell'Istituto "Moriconi", contiguo alla nostra sede operativa, accompagnato da un curioso ometto con i baffi, si è recato di buon ora nei nostri uffici commerciali. Il professore, con voce rauca e sommessa, ha chiesto di parlare in privato con il titolare del laboratorio. Congratulandosi per lo sforzo compiuto dal nostro staff al fine di riaprire i battenti, il prof. Pestalozzo è subito arrivato al dunque! Ha ordinato 300 litri di acido muriatico versione hard non profumata, da imbottigliarsi in confezioni personalizzate con il logo del suo Istituto accostato al suo volto virile. Gli abbiamo chiesto che cosa farà di tutto quell'acido. L'esimio prof. ci ha risposto dicendo che lo darà in dotazione ai suoi studenti debitori.
Ci ha risposto così:" Il signor Ministro è stato chiaro! l'ora stà per scoccare, l'inizio dell'anno scolastico è alle porte, e voglio che i miei allievi siano all'altezza del mio Istituto ed al passo con i tempi. Chi non si allinea e non paga i propri debiti, sarà costretto alle pulizie di Istituto. Gli studenti debitori, armati di tuta, guanti, mascherina, spazzola e acido muriatico, dovranno (sotto la mia sorveglianza) provvedere alle pulizie d'Istituto. Il sivo della nostra scuola è atavico, con il vostro prodotto e con i nostri giovani, che per la scuola si battono, possiamo farcela. Il nostro motto è: SCUOLA FERISCE! SCUOLA GUARISCE! " Poco prima di congedarci, il curioso ometto che accompagnava il prof., con una vocina tipica delle monachelle ha chiesto la massima riservatezza sull'ordine, ma non solo, ha anche avanzato una proposta di "natura economica", vantaggiosa per entrambe le parti . Naturalmente, per questioni di estrema riservatezza non è possibile riportare quanto ci è stato proposto. Lasciamo al caro lettore immaginare, senza fantasticare troppo........immagination!??
postato da giusimo alle ore 18:23 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: scuola, acido muriatico


domenica, 26 febbraio 2006

LA SCUOLA : ISTRUZIONI PER L'USO

ma che cos'è la scuola? è l'anticamera dell'università o altro? è un interrogativo che metterebbe in corto circuito l'attuale elite culturale, o meglio chi esercita egemonia nel sistema culturale italiano si recherebbe da Vespa o da Marzullo, divenuti ormai i Sapegno del nostro tempo, per consultare l'oracolo.... ma la gens, la gggente a 3 G che trovi per strada, sul treno, sa già cosa e come rispondere. Queste elucubrazioni notturne sono frutto di alcuni interrogativi che mi pongo costantemente, da antiquato che sono, ma che finora non hanno ricevuto alcuna risposta concreta, nemmeno con la minestra Moratti. VITALITA' & LIMITI DELLA SCUOLA : LA SCUOLA E' VIVA quando stimola tutte quelle forze latenti, recondite, nel discente che è persona (cioè che ha carattere anche se è in fieri), è soggetto e non oggetto. La scuola deve essere un laboratorio capace di educare l'intelligenza e la volontà prima di tutto. LA SCUOLA è per sua natura un limite per la genialità. LA SCUOLA se non si rinnova, se non è al passo con i tempi, puo' generare solo pedanteria, ignoranza. I PRIVILEGI : Accanto alla Scuola ufficiale c'è sempre una scuola occulta, tanto piu' operativa quanto maggiore è l'impedimento a frequentarla per i piu' capaci ma poveri (questo è un divieto non scritto ma di fatto praticato). Nella società italiana questo preconfigura e legittima la presenza delle intoccabili caste professionali. Per farsi un'idea sull'argomento è sufficiente leggere un libello scritto da Francois Couyer, tra l'altro bruciato nelle piazze di Parigi. IL MERITO : Oltre un secolo fa la Scuola italiana dava e ha dato la possibilità anche agli scolari capaci ma poveri di studiare e di elevarsi socialmente. Un esempio per tutti lo si puo' ricercare nella vita dell'Ammiraglio Brin, che da umilissime origini potè divenire un giorno ammiraglio. Mi pongo questa domanda : la Scuola pubblica italiana puo' oggi fornire queste possibilita'??? ISTRUZIONE O EDUCAZIONE? L'istruzione puo' illuminare l'intelletto, ma non puo' controllare la volontà. L'educazione puo' estrarre la parte migliore della persona, controllare la volontà e attraverso l'insegnamento puo' rendere l'individuo cittadino del mondo, cioè della polis. COSA DOVREBBE CHIEDERE OGGI UN DISCENTE ALLA SCUOLA???? (non alla Ministra!?) di essere messo in grado che lo scibile lo cerchi, lo trovi, lo conquisti lui. LA SCUOLA E LA CULTURA LIBERA DEVONO SALVARE L'ITALIA DALLA DECADENZA, DALLA DIFFUSIONE DI UNA CULTURA PRIVA DI MORALE CHE E' PEGGIORE DELL'IGNORANZA, PERCHE' SUSCITA NUOVI ISTINTI SENZA MODO DI SODDISFARLI.
postato da giusimo alle ore 21:08 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: riflessioni, scuola


domenica, 26 febbraio 2006

COSA PENSO DELLA SCUOLA ITALIANA

Produrre e riprodurre ignoranza è un'operazione necessaria per la sopravvivenza di quei regimi che intendono conservare lo status quo, i propri particulari interessi, i propri privilegi, a svantaggio della comunità, della gente. Tale operazione se è perpetrata nel tempo e nello spazio, cioè se ha una durata, rischia di azzerare qualcosa di molto prezioso dal punto di vista sociale : una perdita di creatività che non si puo' misurare, una perdita di significato delle cose, una perdita delle idee, insomma la perdita della liberta'. Tutto cio' farebbe vivere la gente in apparenza, solo in apparenza, condannandola alla morte civile. Penso che tutta quella robba che passa sotto il termine di riforma Moratti, rappresenti una operazioni di sintesi voluta dalle potenti oligarchie italiche, per l'annientamento della scuola pubblica, cioè della Scuola italiana. Operazione che dura da un decennio e che ha prodotto e continua a produrre in serie tipologie basate su due modelli : - discenti buoni a nulla capaci di tutto; - docenti demotivati che fanno finta di lavorare. Per fortuna ci sono molti pezzi difettati che costituiscono gli anticorpi del sistema!
postato da giusimo alle ore 20:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: riflessioni, scuola


domenica, 26 febbraio 2006

ALCUNE PUNTUALIZZAZIONI

un'organizzazione laica dello stato non destina nessun finanziamento alle confessioni religiose, e nè tantomeno nessun finanziamento alle scuole religiose, alle scuole di proprietà di ordini o enti religiosi. In Italia il 90 per cento delle scuole cosiddette "private" è di proprietà ecclesiastica, cioè sono istituti scolastici parificati di proprietà del Vaticano (cioè di uno Stato estero), che grazie al "concordato" godono di privilegi assolutamente dannosi per la nascita e lo sviluppo di Scuole private, cosi come è nel resto del pianeta. Per me una scuola è privata se vive di luce propria, cioè se il sostegno economico che riceve è dato dalle rette pagate dalle famiglie degli studenti e/o da altri contributi volontari di persone o soggetti che non hanno nulla a che vedere con le pubbliche amministrazioni. Una SCUOLA PRIVATA E' UNA SCUOLA IL CUI DESTINO NON E' LEGATO AL SOSTEGNO ECONOMICO DELLO STATO.
postato da giusimo alle ore 17:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: scuola


domenica, 26 febbraio 2006

LIBERARE LA SCUOLA, LIBERARE LA CULTURA

lo slogan SCUOLA PUBBLICA, SCUOLA PUBBLICA, SCUOLA PUBBLICA ........ mi viene voglia di associarlo all'equazione Scuola Pubblica = +Scuola libera + cultura libera.
Per me la Scuola è libera se è laica, priva di pregiudizi, di barriere fisiche e morali. Chi legge questo pensa subito al crocefisso o all'ora di religione, che magari bisognerebbe eliminare. Secondo me è riduttivo pensare solo a questo....... una Scuola libera è una Scuola in cui un bambino di tradizione Rom è ammesso senza alcuna distinzione rispetto agli altri scolari, cioè è un discente punto e basta! una Scuola è libera se non impone nessuna verità, nessuna visione assoluta del mondo.
Qualche anno fa il Ministro francese della cultura Lang, proclamò il rilancio della cultura facendo leva sul corpo degli insegnanti, a cui si rivolse dicendo : "voi siete il futuro della Francia !"
Penso, inoltre, che la cultura (intesa come educazione, rispetto e osservanza) è libera se ne è libera la produzione, la riproduzione, la circolazione e , quindi, la fruizione. Insomma la cultura è libera se non ci sono lucchetti, se non ci sono permessi o gabelle di vario tipo, se non è proibita. Il concetto di Cultura libera non corrisponde con quello di Cultura gratis.
postato da giusimo alle ore 17:07 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: scuola


venerdì, 06 gennaio 2006

POLIFONIA ........ OMOFONIA

In queste ore si decide sulla esistenza di questo blog.......punctus contra punctum, nota contro nota, ovvero contrappunto come nelle straordinarie polifonie di Johann Sebastian Bach.

E' il tema intorno a cui esso si è snodato, voluto come un diario su cui annotare "contrasti e disastri quotidiani", sovrapponendovi (overlapping), appunto, in contrappunto, idee, ideali. Allora che fare? Transumare in un blog nuovo, luogo ideale - potenzialmente accogliente per la creatività - dove la composizione sara', sempre e rigorosamente, espressione simultanea di quello che con la parola non potro' enunciare che in successione cronologica. Forse ora questo blog non ha più un senso!




bach


sigla finale : Concerto di Brandeburgo di Johann Sebastian Bach....grazie zietto!
postato da giusimo alle ore 21:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, poesie, politica, amore, riflessioni, scuola, arte, pittura, medicina, amnistia, mutazioni antropologiche, overlapping


giovedì, 15 dicembre 2005

dei delitti e delle pene, Cesare Beccaria

Capitolo 45 - EDUCAZIONE



Finalmente il piú sicuro ma piú difficil mezzo di prevenire i delitti si è di perfezionare l'educazione, oggetto troppo vasto e che eccede i confini che mi sono prescritto, oggetto, oso anche dirlo, che tiene troppo intrinsecamente alla natura del governo perché non sia sempre fino ai piú remoti secoli della pubblica felicità un campo sterile, e solo coltivato qua e là da pochi saggi. Un grand'uomo, che illumina l'umanità che lo perseguita, ha fatto vedere in dettaglio quali sieno le principali massime di educazione veramente utile agli uomini, cioè consistere meno in una sterile moltitudine di oggetti che nella scelta e precisione di essi, nel sostituire gli originali alle copie nei fenomeni sí morali che fisici che il caso o l'industria presenta ai novelli animi dei giovani, nello spingere alla virtú per la facile strada del sentimento, e nel deviarli dal male per la infallibile della necessità e dell'inconveniente, e non colla incerta del comando, che non ottiene che una simulata e momentanea ubbidienza.
postato da giusimo alle ore 23:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, politica, riflessioni, scuola, amnistia


mercoledì, 30 novembre 2005

Think Different

Da tempo inseguo ostinatamente una particolare idea che trae linfa in un sogno e in una esperienza fatta nel 1994, .....educare, insegnare&orchestrare....mah..! chissà se un giorno questa visione prenderà corpo....quando nel 1996 esternai queste idee ad un vecchio trombone, persona che per fortuna è andata in pensione, mi considerò un pò svitato, un pò matto, e facendo degli scongiurì mi liquidò velocemente.....ma poi piano piano, step by step, il sogno cominciò a diventare realtà fino a quando in alcune parti del pianeta con iBook la scuola è diventata espressiva ed emozionante e gli allievi sono diventati i principali produttori di conoscenza.



Allora che fare? non mi resta che continuare a sperare nell'impossibile di ieri, lavorando per il probabile di domani.
postato da giusimo alle ore 23:04 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni, scuola


Il titolare del laboratorio

Blogger: giusimo
spirito libero, "ingenuo e laico" rispetto a tutto e a tutti......mi diletto nel cercare e ricercare il moderno nel passato


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