acido MURIATICO & affini (office)

Ecco a voi il mio diario di bordo ! Fate attenzione !!! In questo blog ogni sostanza è estremamente pericolosa! maneggiatela con cura e BUONA navigazione ;-)
giovedì, 30 agosto 2007

FRAMMENTI MURIATICI

luna_piena

Strano davvero notte dopo notte si spegne il lume nuovamente e mi ribello ad ogni opposizione che si conosca nella storia, a quel decadimento progressivo di quel tuo spirito di rassegnazione che ci faceva sopportare i mali presenti con la speranza di una ricompensa futura. Odimi......mia amata! Parlami perchè tanto ho sofferto e soffro ancora tanto! Parlami perchè ti ho invocato nelle notti serene! Squarci nella notte per chiamare te. Ho contemplato il cielo senza trovarti mai. Dimmi non so che cosa! Guardami!
Troppo mi amasti come io ti amai, perchè non eravamo fatti per torturarci così, e dimmi che tuuu non mi detesti mentre io sconto il castigo per entrambi...maledizione! .....non ho tregua da una vita che mi esclude da un futuro simile al passato e non so che cosa chiedere o cercare perchè sento soltanto quello che tu sei ed io sono. Vorrei tanto udire la tua voce che era la mia musica. Ancora una parola........AMAMI!
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domenica, 26 febbraio 2006

LA SCUOLA : ISTRUZIONI PER L'USO

ma che cos'è la scuola? è l'anticamera dell'università o altro? è un interrogativo che metterebbe in corto circuito l'attuale elite culturale, o meglio chi esercita egemonia nel sistema culturale italiano si recherebbe da Vespa o da Marzullo, divenuti ormai i Sapegno del nostro tempo, per consultare l'oracolo.... ma la gens, la gggente a 3 G che trovi per strada, sul treno, sa già cosa e come rispondere. Queste elucubrazioni notturne sono frutto di alcuni interrogativi che mi pongo costantemente, da antiquato che sono, ma che finora non hanno ricevuto alcuna risposta concreta, nemmeno con la minestra Moratti. VITALITA' & LIMITI DELLA SCUOLA : LA SCUOLA E' VIVA quando stimola tutte quelle forze latenti, recondite, nel discente che è persona (cioè che ha carattere anche se è in fieri), è soggetto e non oggetto. La scuola deve essere un laboratorio capace di educare l'intelligenza e la volontà prima di tutto. LA SCUOLA è per sua natura un limite per la genialità. LA SCUOLA se non si rinnova, se non è al passo con i tempi, puo' generare solo pedanteria, ignoranza. I PRIVILEGI : Accanto alla Scuola ufficiale c'è sempre una scuola occulta, tanto piu' operativa quanto maggiore è l'impedimento a frequentarla per i piu' capaci ma poveri (questo è un divieto non scritto ma di fatto praticato). Nella società italiana questo preconfigura e legittima la presenza delle intoccabili caste professionali. Per farsi un'idea sull'argomento è sufficiente leggere un libello scritto da Francois Couyer, tra l'altro bruciato nelle piazze di Parigi. IL MERITO : Oltre un secolo fa la Scuola italiana dava e ha dato la possibilità anche agli scolari capaci ma poveri di studiare e di elevarsi socialmente. Un esempio per tutti lo si puo' ricercare nella vita dell'Ammiraglio Brin, che da umilissime origini potè divenire un giorno ammiraglio. Mi pongo questa domanda : la Scuola pubblica italiana puo' oggi fornire queste possibilita'??? ISTRUZIONE O EDUCAZIONE? L'istruzione puo' illuminare l'intelletto, ma non puo' controllare la volontà. L'educazione puo' estrarre la parte migliore della persona, controllare la volontà e attraverso l'insegnamento puo' rendere l'individuo cittadino del mondo, cioè della polis. COSA DOVREBBE CHIEDERE OGGI UN DISCENTE ALLA SCUOLA???? (non alla Ministra!?) di essere messo in grado che lo scibile lo cerchi, lo trovi, lo conquisti lui. LA SCUOLA E LA CULTURA LIBERA DEVONO SALVARE L'ITALIA DALLA DECADENZA, DALLA DIFFUSIONE DI UNA CULTURA PRIVA DI MORALE CHE E' PEGGIORE DELL'IGNORANZA, PERCHE' SUSCITA NUOVI ISTINTI SENZA MODO DI SODDISFARLI.
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categoria: riflessioni, scuola


domenica, 26 febbraio 2006

COSA PENSO DELLA SCUOLA ITALIANA

Produrre e riprodurre ignoranza è un'operazione necessaria per la sopravvivenza di quei regimi che intendono conservare lo status quo, i propri particulari interessi, i propri privilegi, a svantaggio della comunità, della gente. Tale operazione se è perpetrata nel tempo e nello spazio, cioè se ha una durata, rischia di azzerare qualcosa di molto prezioso dal punto di vista sociale : una perdita di creatività che non si puo' misurare, una perdita di significato delle cose, una perdita delle idee, insomma la perdita della liberta'. Tutto cio' farebbe vivere la gente in apparenza, solo in apparenza, condannandola alla morte civile. Penso che tutta quella robba che passa sotto il termine di riforma Moratti, rappresenti una operazioni di sintesi voluta dalle potenti oligarchie italiche, per l'annientamento della scuola pubblica, cioè della Scuola italiana. Operazione che dura da un decennio e che ha prodotto e continua a produrre in serie tipologie basate su due modelli : - discenti buoni a nulla capaci di tutto; - docenti demotivati che fanno finta di lavorare. Per fortuna ci sono molti pezzi difettati che costituiscono gli anticorpi del sistema!
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domenica, 29 gennaio 2006

il vento va e poi ritorna

" La democrazia non è una casa comoda, una bella macchina o un sussidio di disoccupazione, ma innanzitutto il diritto e la libertà di lottare"
Vladimir Bucovskij, il vento va e poi ritorna
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lunedì, 16 gennaio 2006

eutanasia

Ogni blog ha un inizio, un centro ed una fine!
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venerdì, 06 gennaio 2006

POLIFONIA ........ OMOFONIA

In queste ore si decide sulla esistenza di questo blog.......punctus contra punctum, nota contro nota, ovvero contrappunto come nelle straordinarie polifonie di Johann Sebastian Bach.

E' il tema intorno a cui esso si è snodato, voluto come un diario su cui annotare "contrasti e disastri quotidiani", sovrapponendovi (overlapping), appunto, in contrappunto, idee, ideali. Allora che fare? Transumare in un blog nuovo, luogo ideale - potenzialmente accogliente per la creatività - dove la composizione sara', sempre e rigorosamente, espressione simultanea di quello che con la parola non potro' enunciare che in successione cronologica. Forse ora questo blog non ha più un senso!




bach


sigla finale : Concerto di Brandeburgo di Johann Sebastian Bach....grazie zietto!
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giovedì, 05 gennaio 2006

aspetto......aspetto

signora1

-Poi per farmi capire che mi amavi, non trovasti di meglio che una sbornia.....e mi dicevi : ma no Matilde! non sono ubriaco! la migliore prova è il rigore dei miei ragionamenti.
Ed io mi chiedevo ma che diavolo aspetta a baciarmi!
- Ah si?! sta' zitta, sta' zitta.....accarezzami il viso con la mano....

lasignora2

- Aspetta, aspetta.

- Aspetto...... aspetto.

lasignora4

- Eh, si ......cos'è questo! credi che sia stato intelliggente.

- Sono affari miei! non ti riguardano amico mio!!!

- Primo: non sono il tuo amico, ma il tuo amante! il tuo ex amante...

- Il mio amante credeva di tenere una spina dorsale, ma in realtà aveva soltanto un guscio....E siccome il suo guscio non resse, lui, detestò Matilde!


tratto da La signora della porta accanto, Francois Truffaut
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martedì, 27 dicembre 2005

marceremo ancora

Se democrazia significa vittoria dei farisei e sconfitta dei samaritani;

se democrazia significa inventare l’ex Cirielli per scarcerarne uno e incarcerarne 20.000;

se democrazia significa permettere ad un signore nessuno, anche se onorevole, di accusarci per non avere un briciolo di sensibilità verso la sofferenza dei detenuti (fomentando illusioni);

se democrazia significa fare i cristiani fino a quando non si creano disturbi e diventare filosofi, quando si corre il rischio di disturbare i manovratori;

se democrazia significa moltiplicare le galere, prolungare all’infinito i processi, far marcire 60.000 persone;

se democrazia significa regalare miliardi alla gente per un cruciverba azzeccato;

se democrazia significa foraggiare 400.000 persone legate (mani e piedi) alla politica;

se democrazia significa avvelenare vacche, galline, verdure, porci, acque…

se democrazia significa che si può asfissiare la città con lo smog, però solo dal lunedì al sabato;

se democrazia significa avere banche in odore di usura, con i falchi che ne presidiano i cornicioni;

se democrazia significa morire davanti ad un portone del prontosoccorso;

se democrazia significa trasformare la scuola in luogo di malessere;

se democrazia significa varare la legge Fini (per la lotta alla droga);

se democrazia significa deporre i profeti e promuovere i portaborse delle Curie;

se democrazia significa non fare l’amnistia perché vale di più un pugno di preferenze che un barlume di civiltà;

se democrazia significa pagare 30mq. di appartamento come una villa in Bretagna;

se democrazia significa usare la malattia di Sofri, per mettere in riga il Presidente della Repubblica…

Noi, movimento di sognatori incalliti, torneremo a marciare il giorno di Natale, il giorno di Pasqua, il 2 giugno, il 25 aprile, il 15 di agosto… e tutti i santi giorni, fino a quando gli ultimi diventeranno primi e i primi diventeranno ultimi!



P.S. Non ce ne frega niente se a marciare saremo in pochi e con un quoziente di intelligenza ai limiti delle debolezza mentale. Mi fa un po’ ridere che le chiose sul piccolo numero dei manifestanti di Natale siano state abbondantemente sottolineate dai signori dell’UDC!? Sulle piccole quantità se ne dovrebbero intendere più di noi.



Buone Feste



Don Antonio Mazzi

Presidente del Comitato Promotore della Marcia di Natale
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domenica, 25 dicembre 2005

AUGURI !

trani 1982

Luigi Ghirri è semplicemente straordinario
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giovedì, 15 dicembre 2005

dei delitti e delle pene, Cesare Beccaria

Capitolo 45 - EDUCAZIONE



Finalmente il piú sicuro ma piú difficil mezzo di prevenire i delitti si è di perfezionare l'educazione, oggetto troppo vasto e che eccede i confini che mi sono prescritto, oggetto, oso anche dirlo, che tiene troppo intrinsecamente alla natura del governo perché non sia sempre fino ai piú remoti secoli della pubblica felicità un campo sterile, e solo coltivato qua e là da pochi saggi. Un grand'uomo, che illumina l'umanità che lo perseguita, ha fatto vedere in dettaglio quali sieno le principali massime di educazione veramente utile agli uomini, cioè consistere meno in una sterile moltitudine di oggetti che nella scelta e precisione di essi, nel sostituire gli originali alle copie nei fenomeni sí morali che fisici che il caso o l'industria presenta ai novelli animi dei giovani, nello spingere alla virtú per la facile strada del sentimento, e nel deviarli dal male per la infallibile della necessità e dell'inconveniente, e non colla incerta del comando, che non ottiene che una simulata e momentanea ubbidienza.
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lunedì, 12 dicembre 2005

GIAN PAOLO PANINI (o Giovanni Paolo Pannini) - Piacenza 1691 o 1692 - Roma 1765

Fra ampolle, matracci e acidi ogni tanto qualche bel dipinto ce vo'.....questo post lo dedico a Mr. Dante Fontana (alias Vito P.) che sovente è incline alla sindrome di Stendhal...forse le vedute del Pannini e la cartografia del Lanciani lo bloccheranno per una settimana....hihihi....bisognerà poi resettarlo.....eh sennò rischia di far scaricare le pile.....lo dico perchè questo è collaudato da anni.... dejavu. !!!
BENE! chi è Gian Paolo Panini?
Sappiamo che è un architetto e pittore, nato a Piacenza nel 1691 o nel 1692, educato nella tradizione quadraturistica e prospettica emiliana......quindi maestro di prospettive e di vedute (coevo, penso, al Canaletto.....mi viene in mente la scuola fiamminga dei paesaggisti, Gaspar Van Wittell padre del Vanvitelli, e agli eredi come Philip Hackert.......). Sappiamo che fra il 1715 e il 1717 questo straordinario artista, a venticinque o ventisette anni, si trasferisce a Roma dove si distingue per i decori e gli affreschi di Villa Patrizi, al Quirinale e a Palazzo Alberoni. Nel 1718 viene nominato membro dell'Accademia di San Luca (l'Accademia della Pittura, Architettura e Scultura) presso cui presenta, nel 1719, la "pittura di accentuazione".....sappiamo, inoltre, che, negli anni successivi, sotto incarico dell'architetto Filippo Juvarra ha dipinto il progetto per il castello di Rivoli. Nel 1732 viene nominato membro dell'Accademia di Francia, sposa una Signora francese e gli vengono commissionati, soprattutto dal cardinale de Polignac e dall'ambasciatore francese De Camillac, importanti dipinti celebrativi e commemorativi....mi fermo qui! Questo è uno spillo su Giovanni Paolo Pannini o Panini (così come si firmava).....ma prometto che approfondiro'!!!!
quello che costantemente mi sorprende del Panini è la nitida chiarezza compositiva delle vedute di Roma e delle sue rovine.....e tutto questo mi fa venire in mente le vedute esatte del Canaletto, ma anche le incisioni di Giovan Battista Piranesi, e, mentre Mr Fontana stravede e sbava per il Piranesi, io continuo a scrutarle attentamente....sono una fonte inesauribile di spunti.
adesso godetevi questa bella veduta, sul Pannini ritornerò !


PanninivedutaRoma1
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domenica, 11 dicembre 2005

50 ANNI DI LOTTE CIVILI

l'11 dicembre di 50 anni fa nasceva il Partito Radicale....colgo l'occasione per donare una rosa a chi legge questo post



logopartitoradicale
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domenica, 11 dicembre 2005

dolcetto per la piccola Carola

la malattia mi impedisce di muovermi.....di cercare in libreria ! beh...allora si cerca su ibook, network e dintorni.....OhOh.....e clic dopo clic...chi cerca trova.....!eccola una bella traccia musicale....carillonma il mio laboratorio non ha sufficienti casse acustiche per diffondere musica...dovrò chiamare l'ufficio guasti di splinder house! niente paura .....la traccia musicale la convertiamo in una bella poesia, sotto forma di testo....ewualà il dolcetto è pronto :

Ogni tanto penso ancora a te

a quello che se

se fosse stato... fossi stato si

se fossi qui

ho bisogno di credere

che sei stata importante per me

anche se non ricordo più

nemmeno perchè

ogni tanto guardo intorno a me

a quello che c'è

se poi davvero è proprio tutto così!

se è tutto qui!

ho bisogno di credere che

c'è qualcosa più grande di me

anche se non capisco però

neanche cos'è!

Ehhh...

oh no!

cosa c'è!

sono qui

e penso ancora a te

son vivo o no?

E allora cosa aspetto... oh

oh no!

cosa c'è!

io son vivo anche senza di te

ma non mi basta mai...

... non basta niente!

ogni tanto penso ancora a te

e non so perchè!

perchè respiro l'aria intorno a me

che cosa c'è!

ho bisogno di credere

che sei stata importante per me

anche se non mi ricordo più

nemmeno di te .........grandioso VascooooO
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sabato, 10 dicembre 2005

MARCOOOOOOO! se potessi tappezzerei l'Italia con questi manifesti 3 x 6

amnistiaamnistiaamnistia"Organizzare per il 25 dicembre a Roma una grande Marcia di Natale per l'Amnistia, la Giustizia, la Libertà alla quale ci auguriamo possa partecipare anche Adriano Sofri, non solo "in spirito" come prima del suo malore aveva preannunciato, ma anche "in corpo", forte e libero di camminare. Una marcia per sostenere questa proposta e questo percorso e per rendere visibile il disagio degli operatori della giustizia e di quelli del carcere, dei detenuti e delle loro famiglie, delle organizzazioni sociali e del volontariato chiamati a supplire al vuoto di politiche e di luoghi capaci di coesione sociale, dei cittadini tutti che non ottengono giustizia e delle fasce sociali più deboli che non vedono egualmente garantiti i loro diritti"







se vuoi aderire a questa iniziativa......clicca QUI http://www.radicali.it/amnistiaxnatale/form.php
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sabato, 03 dicembre 2005

saltar di palo in frasca...rieccomi

mi sono imbattuto in un sito sospeso fra le nuvole e tutto rosa, anzi troppo roOOosa, che mi ha inizialmente inibito i sensi, bloccando ogni mio tentativo di fuga, ma poi, dopo un po', in una sorta di dejavu, ho rivisto la pantera rosa, barby, big gim, ken, pokemoon, adesivi, stelline, e quant'altro appartenne anche al mio mondo, leggero, un po' frufru, ma non volgare.......ho ritrovato perfino Vasco........Bene! allora dallo stile descrittivo, passerei qui, caro lettore navigatore, al linkaggio di questo sito, allo scopo di suggerirti un gesto responsabile per la gioia della piccola Buma amica della Carola. ........Dunque, non sciupare questa occasione, ma visita e linka il sito http://buma.splinder.com.....la tua navigazione sarà in buona compagnia ...e poi : A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE!!!!



by by



g.s.
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mercoledì, 30 novembre 2005

Think Different

Da tempo inseguo ostinatamente una particolare idea che trae linfa in un sogno e in una esperienza fatta nel 1994, .....educare, insegnare&orchestrare....mah..! chissà se un giorno questa visione prenderà corpo....quando nel 1996 esternai queste idee ad un vecchio trombone, persona che per fortuna è andata in pensione, mi considerò un pò svitato, un pò matto, e facendo degli scongiurì mi liquidò velocemente.....ma poi piano piano, step by step, il sogno cominciò a diventare realtà fino a quando in alcune parti del pianeta con iBook la scuola è diventata espressiva ed emozionante e gli allievi sono diventati i principali produttori di conoscenza.



Allora che fare? non mi resta che continuare a sperare nell'impossibile di ieri, lavorando per il probabile di domani.
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categoria: pensieri, riflessioni, scuola


sabato, 26 novembre 2005

marcero' per l'amnistia

Ieri sul foglio Adriano Sofri ha scritto:



"HO SENTITO MARCO PANNELLA E FRANCESCO COSSIGA ANNUNCIARE CHE SARANNO ALLA TESTA DI UN CORTEO CHE RIVENDICHERA’ UN’AMNISTIA PER I CARCERATI POVERI, CIOE’ PER I CARCERATI, A NATALE. UN PASSO DIETRO DI LORO CAMMINERA’ IL MIO SPIRITO"



La Marcia di Natale per l’Amnistia, la Giustizia, la Libertà, che avrebbe dovuto abbracciare a Roma le sedi del Parlamento, del Governo, per concludersi in Piazza San Pietro e Piazza del Quirinale, è ancora… ipotetica. A mio avviso, comunque, non potrebbe tenersi senza la partecipazione di Adriano Sofri. Se lo stato della sua convalescenza lo richiederà, si sposterà a Pisa.



La nonviolenza ci detta di rivolgerci al Potere. Anche il peggiore e infame. Con fiducia e amore civico, perché rispetti la sua stessa legalità, la moralità che gli è propria e necessaria.



Obbediremo. Ma non senza Adriano Sofri. Proprio quando e se questo Potere, nel suo insieme impotente e feroce, avesse compiuto l’opera ultradecennale volta ad assassinarlo in spirito, in corpo.



NON MOLLARE PROPRIO ORA, ADRIANO!



Qualche settimana fa, sempre su "Il Foglio", Adriano mi invitò a non rimandare più oltre di adempiere a miei compiti e doveri da lui e pochi altri conosciuti, che rischierebbero di restare altrimenti "privati".



E’ il suo (oso dire: nostro) modo di vegliare sulle ragioni e sulla destinazione del nostro essere compagni e amici; è il "memento mori", dolce e intransigente, di onorare con compassione, se non il mondo, l’un l’altro, il noi, vissuto e vivente.



Ora comprendo, collego quel che sta facendo, e che stava mostrando alla nostra debole vita, il briccone.



No, Adriano! Anche tu hai qualcosa di non compiuto, da compiere, che stiamo per compire e non lo sarà, "per ora", (cioè: non sarà) senza di te; accettando di essere "spirito" "rassegnandoti" a lasciar loro il corpo che finora hanno recluso, ma mai avuto, posseduto.



Adriano, la nostra nonviolenza, il nostro amore, la nostra storia (come oso interpretarli, leggerli) non ci consentono di negare loro "per sempre" l’amnistia. Ai potenti, resi dementi, folli dall’impotenza del "potere", che questa "amnistia" hanno negata, beffata, derisa. Costringiamoli finalmente a concederla. Anche a loro, che ne hanno avuto, hanno e avranno bisogno, necessità.



Marco Pannella
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Il titolare del laboratorio

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spirito libero, "ingenuo e laico" rispetto a tutto e a tutti......mi diletto nel cercare e ricercare il moderno nel passato


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