Chi mi ha incatenato è Carola87 ed ora mi metto all'opera!
non ho capito nnniente ma mi metto comunque all'opera.
Penso che la piccola Karola mi abbia inkatenato con Sant'Antonio.
Vedremo i risultati. Ora devo concentrarmi.....vediamo un po'........

Strano davvero notte dopo notte si spegne il lume nuovamente e mi ribello ad ogni opposizione che si conosca nella storia, a quel decadimento progressivo di quel tuo spirito di rassegnazione che ci faceva sopportare i mali presenti con la speranza di una ricompensa futura. Odimi......mia amata! Parlami perchè tanto ho sofferto e soffro ancora tanto! Parlami perchè ti ho invocato nelle notti serene! Squarci nella notte per chiamare te. Ho contemplato il cielo senza trovarti mai. Dimmi non so che cosa! Guardami!
Troppo mi amasti come io ti amai, perchè non eravamo fatti per torturarci così, e dimmi che tuuu non mi detesti mentre io sconto il castigo per entrambi...maledizione! .....non ho tregua da una vita che mi esclude da un futuro simile al passato e non so che cosa chiedere o cercare perchè sento soltanto quello che tu sei ed io sono. Vorrei tanto udire la tua voce che era la mia musica. Ancora una parola........AMAMI!
Stamani, l'esimio prof. Pestalozzo, dirigente scolastico dell'Istituto "Moriconi", contiguo alla nostra sede operativa, accompagnato da un curioso ometto con i baffi, si è recato di buon ora nei nostri uffici commerciali. Il professore, con voce rauca e sommessa, ha chiesto di parlare in privato con il titolare del laboratorio. Congratulandosi per lo sforzo compiuto dal nostro staff al fine di riaprire i battenti, il prof. Pestalozzo è subito arrivato al dunque!
Ha ordinato 300 litri di acido muriatico versione hard non profumata, da imbottigliarsi in confezioni personalizzate con il logo del suo Istituto accostato al suo volto virile.
Gli abbiamo chiesto che cosa farà di tutto quell'acido. L'esimio prof. ci ha risposto dicendo che lo darà in dotazione ai suoi studenti debitori.
Ci ha risposto così:" Il signor Ministro è stato chiaro! l'ora stà per scoccare, l'inizio dell'anno scolastico è alle porte, e voglio che i miei allievi siano all'altezza del mio Istituto ed al passo con i tempi. Chi non si allinea e non paga i propri debiti, sarà costretto alle pulizie di Istituto. Gli studenti debitori, armati di tuta, guanti, mascherina, spazzola e acido muriatico, dovranno (sotto la mia sorveglianza) provvedere alle pulizie d'Istituto. Il sivo della nostra scuola è atavico, con il vostro prodotto e con i nostri giovani, che per la scuola si battono, possiamo farcela. Il nostro motto è: SCUOLA FERISCE! SCUOLA GUARISCE! "
Poco prima di congedarci, il curioso ometto che accompagnava il prof., con una vocina tipica delle monachelle ha chiesto la massima riservatezza sull'ordine, ma non solo, ha anche avanzato una proposta di "natura economica", vantaggiosa per entrambe le parti . Naturalmente, per questioni di estrema riservatezza non è possibile riportare quanto ci è stato proposto. Lasciamo al caro lettore immaginare, senza fantasticare troppo........immagination!??
comunicato pubblicato sui principali organi di carta stampata
Care e cari, cari tutti,
questo laboratorio è da considerarsi ormai zona sicura!!!
Dopo un lento lavoro di bonifica, che ha visto all'opera chimici e ingegneri ambientali di rango internazionale, selezionati da una commissione speciale presieduta dall'autorevolissimo prof. Philip T. - detto Filippo il chimico- il laboratorio dell'acido muriatico ha finalmente riconquistato la salubrità ambientale! A breve sarà pubblicata la certificazione prevista dalle leggi vigenti.
Il 23 marzo del 2006 una vile azione di sabotaggio (ad opera di un'organizzazione segreta con sede in Svizzera e operante nell'Europa meridionale) ha causato la fuoriuscita di sostanze pericolosissime negli ambienti di questo laboratorio, contaminando perfino le aree circostanti.
Oggi, dopo il lungo processo di bonifica e il nuovo allestimento ergonomico curato con spirito di servizio dal prestigioso architetto Renzo Patierno, possiamo dichiarare la riapertura al pubblico!
Ringraziandovi per l'attenzione concordataci, e rammentandovi sempre di prendere le dovute precauzioni, vi auguriamo buona navigazione!
nonostante tutto l'acido muriatico serve a qualcosa.
voterò per la rosa e voi cosa farete???
vorrei andarci.... ma oggi non posso davvero!
il Vito ne ha prodotto una interessante analisi ... da qualsiasi punto di vista, artistico, architettonico, e non solo.
ma che cos'è la scuola? è l'anticamera dell'università o altro? è un interrogativo che metterebbe in corto circuito l'attuale elite culturale, o meglio chi esercita egemonia nel sistema culturale italiano si recherebbe da Vespa o da Marzullo, divenuti ormai i Sapegno del nostro tempo, per consultare l'oracolo.... ma la gens, la gggente a 3 G che trovi per strada, sul treno, sa già cosa e come rispondere. Queste elucubrazioni notturne sono frutto di alcuni interrogativi che mi pongo costantemente, da antiquato che sono, ma che finora non hanno ricevuto alcuna risposta concreta, nemmeno con la minestra Moratti.
VITALITA' & LIMITI DELLA SCUOLA :
LA SCUOLA E' VIVA quando stimola tutte quelle forze latenti, recondite, nel discente che è persona (cioè che ha carattere anche se è in fieri), è soggetto e non oggetto. La scuola deve essere un laboratorio capace di educare l'intelligenza e la volontà prima di tutto.
LA SCUOLA è per sua natura un limite per la genialità.
LA SCUOLA se non si rinnova, se non è al passo con i tempi, puo' generare solo pedanteria, ignoranza.
I PRIVILEGI :
Accanto alla Scuola ufficiale c'è sempre una scuola occulta, tanto piu' operativa quanto maggiore è l'impedimento a frequentarla per i piu' capaci ma poveri (questo è un divieto non scritto ma di fatto praticato). Nella società italiana questo preconfigura e legittima la presenza delle intoccabili caste professionali. Per farsi un'idea sull'argomento è sufficiente leggere un libello scritto da Francois Couyer, tra l'altro bruciato nelle piazze di Parigi.
IL MERITO :
Oltre un secolo fa la Scuola italiana dava e ha dato la possibilità anche agli scolari capaci ma poveri di studiare e di elevarsi socialmente. Un esempio per tutti lo si puo' ricercare nella vita dell'Ammiraglio Brin, che da umilissime origini potè divenire un giorno ammiraglio.
Mi pongo questa domanda : la Scuola pubblica italiana puo' oggi fornire queste possibilita'???
ISTRUZIONE O EDUCAZIONE?
L'istruzione puo' illuminare l'intelletto, ma non puo' controllare la volontà. L'educazione puo' estrarre la parte migliore della persona, controllare la volontà e attraverso l'insegnamento puo' rendere l'individuo cittadino del mondo, cioè della polis.
COSA DOVREBBE CHIEDERE OGGI UN DISCENTE ALLA SCUOLA???? (non alla Ministra!?) di essere messo in grado che lo scibile lo cerchi, lo trovi, lo conquisti lui.
LA SCUOLA E LA CULTURA LIBERA DEVONO SALVARE L'ITALIA DALLA DECADENZA, DALLA DIFFUSIONE DI UNA CULTURA PRIVA DI MORALE CHE E' PEGGIORE DELL'IGNORANZA, PERCHE' SUSCITA NUOVI ISTINTI SENZA MODO DI SODDISFARLI.
Produrre e riprodurre ignoranza è un'operazione necessaria per la sopravvivenza di quei regimi che intendono conservare lo status quo, i propri particulari interessi, i propri privilegi, a svantaggio della comunità, della gente.
Tale operazione se è perpetrata nel tempo e nello spazio, cioè se ha una durata, rischia di azzerare qualcosa di molto prezioso dal punto di vista sociale : una perdita di creatività che non si puo' misurare, una perdita di significato delle cose, una perdita delle idee, insomma la perdita della liberta'. Tutto cio' farebbe vivere la gente in apparenza, solo in apparenza, condannandola alla morte civile.
Penso che tutta quella robba che passa sotto il termine di riforma Moratti, rappresenti una operazioni di sintesi voluta dalle potenti oligarchie italiche, per l'annientamento della scuola pubblica, cioè della Scuola italiana. Operazione che dura da un decennio e che ha prodotto e continua a produrre in serie tipologie basate su due modelli :
- discenti buoni a nulla capaci di tutto;
- docenti demotivati che fanno finta di lavorare.
Per fortuna ci sono molti pezzi difettati che costituiscono gli anticorpi del sistema!

La sectio aurea è per me una sorta di tracciato guida, un solco che la natura matrigna di leopardiana memoria ci ha consegnato.
Attreaverso essa, attraverso quest'occhio nascosto, si possono percepire rapporti armonici, come moduli e dimensioni dolci, tranquille, bellissime, antiche e moderne, molto diverse fra loro, ma in fondo non troppo diverse.
La sezione aurea, o rapporto aureo, si stabilisce fra la lunghezza di un segmento e la lunghezza delle due parti in cui risulta diviso quando la parte maggiore risulta media proporzionale fra la parte minore e l'intero segmento.
immagino Pitagora mentre sperimenta sulla corda musicale su di una cassa appunto armonica, immagino Leonardo mentre disegna l'uomo Vitruviano, immagino Luca Pacioli che scrive il suo Trattato sulla divina proporzione, Alberto Durer che si cimenta sulla commisurazione del corpo umano e Le Corbusier che dipinge il suo modulor....... disporre in theoria questi nomi fa vibrare nell'aria la sezione aurea
piu' tardi continuerò a trascrivere quanto ho accumulato nelle settimane...
by gs
un'organizzazione laica dello stato non destina nessun finanziamento alle confessioni religiose, e nè tantomeno nessun finanziamento alle scuole religiose, alle scuole di proprietà di ordini o enti religiosi. In Italia il 90 per cento delle scuole cosiddette "private" è di proprietà ecclesiastica, cioè sono istituti scolastici parificati di proprietà del Vaticano (cioè di uno Stato estero), che grazie al "concordato" godono di privilegi assolutamente dannosi per la nascita e lo sviluppo di Scuole private, cosi come è nel resto del pianeta. Per me una scuola è privata se vive di luce propria, cioè se il sostegno economico che riceve è dato dalle rette pagate dalle famiglie degli studenti e/o da altri contributi volontari di persone o soggetti che non hanno nulla a che vedere con le pubbliche amministrazioni. Una SCUOLA PRIVATA E' UNA SCUOLA IL CUI DESTINO NON E' LEGATO AL SOSTEGNO ECONOMICO DELLO STATO.
lo slogan SCUOLA PUBBLICA, SCUOLA PUBBLICA, SCUOLA PUBBLICA ........ mi viene voglia di associarlo all'equazione Scuola Pubblica = +Scuola libera + cultura libera.
Per me la Scuola è libera se è laica, priva di pregiudizi, di barriere fisiche e morali. Chi legge questo pensa subito al crocefisso o all'ora di religione, che magari bisognerebbe eliminare. Secondo me è riduttivo pensare solo a questo....... una Scuola libera è una Scuola in cui un bambino di tradizione Rom è ammesso senza alcuna distinzione rispetto agli altri scolari, cioè è un discente punto e basta! una Scuola è libera se non impone nessuna verità, nessuna visione assoluta del mondo.
Qualche anno fa il Ministro francese della cultura Lang, proclamò il rilancio della cultura facendo leva sul corpo degli insegnanti, a cui si rivolse dicendo : "voi siete il futuro della Francia !"
Penso, inoltre, che la cultura (intesa come educazione, rispetto e osservanza) è libera se ne è libera la produzione, la riproduzione, la circolazione e , quindi, la fruizione. Insomma la cultura è libera se non ci sono lucchetti, se non ci sono permessi o gabelle di vario tipo, se non è proibita. Il concetto di Cultura libera non corrisponde con quello di Cultura gratis.

"Uno dei dottori della legge intervenne: "Maestro, dicendo questo, offendi anche noi". Egli rispose: "Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri. Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo, dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l'avete impedito".
Luca 11,45
" La democrazia non è una casa comoda, una bella macchina o un sussidio di disoccupazione, ma innanzitutto il diritto e la libertà di lottare"
Vladimir Bucovskij, il vento va e poi ritorna
Ogni blog ha un inizio, un centro ed una fine!
In queste ore si decide sulla esistenza di questo blog.......punctus contra punctum, nota contro nota, ovvero contrappunto come nelle straordinarie polifonie di Johann Sebastian Bach.
E' il tema intorno a cui esso si è snodato, voluto come un diario su cui annotare "contrasti e disastri quotidiani", sovrapponendovi (overlapping), appunto, in contrappunto, idee, ideali. Allora che fare? Transumare in un blog nuovo, luogo ideale - potenzialmente accogliente per la creatività - dove la composizione sara', sempre e rigorosamente, espressione simultanea di quello che con la parola non potro' enunciare che in successione cronologica. Forse ora questo blog non ha più un senso!
sigla finale : Concerto di Brandeburgo di Johann Sebastian Bach....grazie zietto!
postato da
giusimo alle ore 21:25 |
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-Poi per farmi capire che mi amavi, non trovasti di meglio che una sbornia.....e mi dicevi : ma no Matilde! non sono ubriaco! la migliore prova è il rigore dei miei ragionamenti.
Ed io mi chiedevo ma che diavolo aspetta a baciarmi!
- Ah si?! sta' zitta, sta' zitta.....accarezzami il viso con la mano....
- Aspetta, aspetta.
- Aspetto...... aspetto.
- Eh, si ......cos'è questo! credi che sia stato intelliggente.
- Sono affari miei! non ti riguardano amico mio!!!
- Primo: non sono il tuo amico, ma il tuo amante! il tuo ex amante...
- Il mio amante credeva di tenere una spina dorsale, ma in realtà aveva soltanto un guscio....E siccome il suo guscio non resse, lui, detestò Matilde!
tratto da La signora della porta accanto, Francois Truffaut
scartando un "bacio" regalatomi da XXXXXXX, ecco cosa ho trovato :
" O amami davvero! O mormora parole di fuoco"
j. Keats
mah!....chissà cosa mi riserva il destino
p.s. per gli amanti :
www.alebaci.it
Se democrazia significa vittoria dei farisei e sconfitta dei samaritani;
se democrazia significa inventare l’ex Cirielli per scarcerarne uno e incarcerarne 20.000;
se democrazia significa permettere ad un signore nessuno, anche se onorevole, di accusarci per non avere un briciolo di sensibilità verso la sofferenza dei detenuti (fomentando illusioni);
se democrazia significa fare i cristiani fino a quando non si creano disturbi e diventare filosofi, quando si corre il rischio di disturbare i manovratori;
se democrazia significa moltiplicare le galere, prolungare all’infinito i processi, far marcire 60.000 persone;
se democrazia significa regalare miliardi alla gente per un cruciverba azzeccato;
se democrazia significa foraggiare 400.000 persone legate (mani e piedi) alla politica;
se democrazia significa avvelenare vacche, galline, verdure, porci, acque…
se democrazia significa che si può asfissiare la città con lo smog, però solo dal lunedì al sabato;
se democrazia significa avere banche in odore di usura, con i falchi che ne presidiano i cornicioni;
se democrazia significa morire davanti ad un portone del prontosoccorso;
se democrazia significa trasformare la scuola in luogo di malessere;
se democrazia significa varare la legge Fini (per la lotta alla droga);
se democrazia significa deporre i profeti e promuovere i portaborse delle Curie;
se democrazia significa non fare l’amnistia perché vale di più un pugno di preferenze che un barlume di civiltà;
se democrazia significa pagare 30mq. di appartamento come una villa in Bretagna;
se democrazia significa usare la malattia di Sofri, per mettere in riga il Presidente della Repubblica…
Noi, movimento di sognatori incalliti, torneremo a marciare il giorno di Natale, il giorno di Pasqua, il 2 giugno, il 25 aprile, il 15 di agosto… e tutti i santi giorni, fino a quando gli ultimi diventeranno primi e i primi diventeranno ultimi!
P.S. Non ce ne frega niente se a marciare saremo in pochi e con un quoziente di intelligenza ai limiti delle debolezza mentale. Mi fa un po’ ridere che le chiose sul piccolo numero dei manifestanti di Natale siano state abbondantemente sottolineate dai signori dell’UDC!? Sulle piccole quantità se ne dovrebbero intendere più di noi.
Buone Feste
Don Antonio Mazzi
Presidente del Comitato Promotore della Marcia di Natale